LA VIA DELL‘AMBRA
By admin | December 6th, 2008 | Category: Amber Road |La via dell’ambra - Storia
Lʼambra fu considerata nell’area baltica un “metallo” magico di fondamentale importanza per arrivare alla prosperità ed un legame vitale tra la nascente cultura centro-europea e lʼetà del bronzo dei popoli baltici e centro-europei.
Nel I sec. d.C. il traffico dellʼambra attraverso lʼEuropa centrale era controllato prevalentemente dalle popolazioni locali: il viaggio iniziava dalla foce della Vistola, nella penisola di Samland, da dove risalendo il corso dʼacqua si arrivava al fiume Warta: in seguito sʼimboccava lʼaffluente Prosna fino al corso superiore dellʼOder in Slesia, quindi lungo la Morava fino al Danubio. Allʼimbocco della Morava con il Danubio si trovava Carnutum (lʼattuale Petronell - Austria), importantissimo centro commerciale centro- europeo e crocevia di quasi tutte le vie commerciali europee. Da Carnutum lʼambra veniva distribuita e mandata in Pannonia (lʼattuale Ungheria), nella Jugoslavia settentrionale e, in Italia, ad Aquileia dove erano ubicati dei centri manifatturieri molto importanti.

Lʼ”isola dellʼambra” chiamata Glaesaria dai romani, Abalo da Pitea di Marsiglia, Basilia da Timeo, Balcia da Senofonte di Lampraco e Austeravia dai barbari, non è altro che lʼattuale penisola di Samland, da cui ancora oggi si estrae quasi il 90% dellʼambra in commercio.
Essa era ritenuta unʼisola in quanto gli antichi viaggiatori la raggiungevano da occidente via mare.
La prima citazione dellʼambra nella letteratura si deve ad Omero (circa 1000 a.C.), il quale nellʼOdissea descrive la collana che Eurimaco regala a Penelope scrivendo: “A Eurimaco, subito dopo, [lʼaraldo] portò unʼartistico vezzo dʼoro alternato con grani dʼambra, che un sole pareva.” (Odissea, XVIII, par.295-296)
Plinio Il Vecchio scriveva nel suo „Naturalis Historiae“: “[...] Eʼ certo che lʼambra si genera nelle isole dellʼOceano settentrionale e che dai Germani è chiamata gleso [...]. Si forma, lʼambra, dal midollo che stilla da un tipo di pino, come la gomma nei ciliegi o la resina nei pini [...]. Si solidifica per il gelo o per le condizioni atmosferiche o per effetto del mare, quando le onde la strappano dalle isole. Allora è rigettata sulle rive, ed è trasportata così facilmente che sembra restar sospesa e non calare a fondo. [...] che lʼalbero sia un tipo di pino lo indica lʼodore di pino che lʼambra produce se la si strofina ed il fatto che, ad accenderla, brucia allo stesso modo e con le esalazioni di una torcia resinosa. (Storia Naturale, XXXVII, cap. 11, par.42-43).