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Giardino in vendita al miglior offerenteCechov secondo Markus Zohner |
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Un risultato veramente sorprendente per la forza recitativa, tecnica e anche drammatica che lascia trasparire questo CechovDi Cechov si hanno ricordi di scenografie vastissime, di tempi dilatati, dove sono i dialoghi dei personaggi a definirne una sorta d’intreccio: il tutto in modo sommesso e mai drammatico. Dove ritrovare tutto ciò nella versione del « White cherry Cechov? »I sei attori sembrano sfiorarsi in ogni momento e sono, per tutti i quattro atti, raccolti in un perimetro di qualche metro quadrato su di una pedana grigia in pendenza. Di una tonalità più chiara le loro divise, esattamente uguali per entrambi, che fa da contrasto con il nero totale che li circonda. Nessun oggetto reale se non un foglio di carta ( la dichiarazione della vendita del giardino dei ciliegi) e il tutto è rigorosamente mimato. Si assiste così all’arrivo in treno da Parigi con un set di valigie ormai vuote per la precaria situazione finanziaria della famiglia, al caffè che bevono nel tentativo di cercare soluzioni per evitare la vendita della proprietà paterna, al gioco del biliardo, all’ultimo rublo d’oro che Liuba dona a forza d’abitudine ad un passante e così via fino alla partenza definitiva dalla dacia, giardino compreso. Ritmo, movimenti e dialoghi a raffica, dunque, anche perché ogni attore interpreta più di un personaggio, ma soprattutto, perché a mutare è anche la lingua: i dialoghi giungono al pubblico in un mélange più che da romancio. Il tedesco - predominante – si sostituisce al francese, all’inglese, al russo e in italiano, seppur con inflessioni partenopee. Un risultato veramente sorprendente per la forza recitativa, tecnica e anche drammatica che lascia trasparire questo Cechov, frutto non tanto di ciliegi ma della globalizzazione. Sul palco infatti oltre a Zohner e alla Barbuiani, importanti attori confederati, vi erano provenienze europee e statunitensi. Ma, dicevamo, frutto della globalizzazione anche perché quanti giardini, preziosi ricordi d’infanzia, come accade alla famiglia di Liuba in Russia, sono diventati cemento? Così fra i vinti della pièce – scritta nel 1904 – possiamo annoverarne tanti altri, ognuno si annunci anche nella propria lingua. ![]() ![]() ![]() |
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